Giornata continentale delle lingue,  ed ecco alcuni dati: il 15% dei francesi e degli inglesi impegnato sulla nostra lingua, picco in Austria col 23%

 La grafica della Giornata europea delle lingue 2015

Sabato 26 settembre è la Giornata europea delle lingue, la ricorrenza si celebra dal 2001 ed è promossa dal Consiglio d’Europa. Secondo recenti statistiche, quella più studiata in Europa è ovviamente l’inglese (28%), seguita dallo spagnolo (18%) e da italiano francese (13%).

Le ragioni sono diverse ma le principali sono facilitare la comunicazione quando si viaggia (56%) e migliorarsi sotto il profilo delle competenze individuali (50%). Fra l’altro, molti hanno indicato la motivazione scatenante per imparare una lingua che non si conosce nella presenza in famiglia di una persona straniera.

Fra i mercati più multilingue ci sono l’Inghilterra e la Svizzera con il 19% delle risposte, poi la Francia col 16 e la Spagna col 15. Con il 10%, l’Italia è tra i Paesi meno “misti” ma il 28% degli intervistati ha in realtà risposto di parlare un’altra lingua in casa.

Una delle ragioni centrali è anche quella di avvicinare i bambini ad altre lingue e culture.

Nonostante quello che si potrebbe pensare, l’italiano raccoglie un discreto consenso fra chi sceglie l’applicazione per lanciarsi in nuove avventure idiomatiche. Dichiara infatti di essere impegnato nelle lezioni della nostra lingua il 15% dei francesi e degli inglesi, stessa percentuale media nei Paesi germanofoni. In Austria, però, la cifra sale al 23%: a Vienna e dintorni solo l’inglese batte l’italiano per popolarità. I motivi stanno fondamentalmente nella comprensione, dunque nel dato turistico.

Al di là del Paese di provenienza e della lingua che si impara, gli intervistati sono stati unanimi: imparare una lingua aiuta a

restare in forma mentalmente (93%). In linea, d’altronde, con quanto diversi studi scientifici hanno più volte confermato. Uno

degli ultimi, firmato lo scorso anno dalla Northwestern University statunitense su Brain and Language: parlare più di un

idioma mantiene in esercizio costante le nostre facoltà e ci rende pronti per altri complessi compiti cognitivi.